Reti Cablate

Le sempre più evolute tecniche di trasmissione delle informazioni richiedono un supporto in grado di garantire affidabilità e velocità. La struttura passiva del cablaggio della vostra rete deve pertanto costituire la base per le implementazioni sempre più evolute, anche nell’ottica della integrazione voce e dati. Sappiamo rispondere a queste esigenze offrendovi un percorso completo che parte dalla consulenza progettuale, prosegue con la realizzazione nel rispetto delle norme e degli standard prescelti e termina con il rilascio della documentazione d’impianto e la certificazione strumentale delle tratte.

La qualità del cablaggio, inoltre, è fondamentale per la stabilità della trasmissione dei dati e della voce. Con questo obiettivo TeM ha scelto di certificarsi come ‘Millenium Partner’ di Brand Rex, leader mondiale del mercato di riferimento, per offrire soluzioni stabili e performanti di cablaggio in rame e fibra ottica, in grado essere garantite direttamente dal costruttore per ben venticinque anni.

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Categorie Cavi Ethernet

La qualità dei materiali utilizzati nella costruzione di un cavo di rete è un elemento di differenziazione. In questo caso si parla di categorie, esse si trovano serigrafate sulla guaina del cavo o del cabling passivo.

  1. Categoria 3
     non essendo stata abolita questa categoria di cavo oggi viene utilizzata nel cablaggio strutturato per le terminazioni telefoniche TDM, BCA o BUS S0.
  2. Categoria 5e
     (Category 5 enhanced) sfrutta frequenze di trasmissione dati fino a 250 MHz, rispettando i canoni dello standard 1000BaseTX (invio dati fino a 1 Gbit al secondo)
  3. Categoria 6
     caratterizzata da zero errori di connessione e un miglior rapporto segnale/rumore, ideale per l’utilizzo aziendale in rapporto qualità prezzo. Su tratte brevi (circa 50mt) questi cavi possono arrivare ad inviare dati anche alla velocità di 10Gbit. Per questo motivo TeM consiglia sempre, il cablaggio almeno in Cat.6
  4. Categoria 6a
     (Augmented Category 6) versione migliorata della precedente, sfrutta frequenze di lavoro sino a 500 MHz ed è testata per inviare dati ad una velocità costante di 10 Gbit sino a 100 metri di distanza. Oltre che per uso aziendale viene utilizzata per dorsali in rame nei C.E.D.
  5. Categoria 7
     Testata per lavorare con frequenze di 600 megahertz, presenta una doppia schermatura e supporta gli standard 10BaseT, 100BaseT e 1000BaseT. A causa del cambio dell’interfaccia di collegamento TERA® Siemon che sostituirebbe l’RJ45 questo collegamento ha destato qualche perplessità. Il connettore GG45 sembra aver migliorato un po’ la situazione, ma per il momento la categoria 7 fatica a prendere piede.
  6. Categoria 7a
     Supporta velocità fino a 1000Mhz, è studiata per poter inviare dati a 10 Gbit oltre i 100 mt. Attualmente poco utilizzata, al suo posto viene preferita la fibra ottica OM3.
Tipi di Cavi Ethernet

Oltre alle categorie, i cavi vengono suddivisi per tipologia, a seconda delle qualità costruttive dello stesso cavo.

  1. Cavo UTP
     (Unshielded Twisted Pair, “doppino non schermato”): è il più classico dei cavi Ethernet. Flessibile e senza schermatura è composto dalla guaina di plastica protettiva, i quattro doppini e i connettori RJ45.
  2. Cavo FTP
     (Foiled Twisted Pair, “doppino avvolto”): si differenzia dal cavo Ethernet UTP per la schermatura singola, posta subito sotto la guaina esterna, che racchiude tutti i quattro doppini e scherma, parzialmente, da interferenze elettromagnetiche.
  3. Cavo STP
     (Shielded Twisted Pair, “doppino schermato”): rispetto al cavo di rete FTP presenta una doppia schermatura anziché singola. La guaina schermante è presente sia attorno ad ogni singolo doppino sia attorno alle quattro coppie, come nel caso precedente. Scherma da ogni interferenza ma a discapito della flessibilità del cavo.
Le fibre ottiche sono filamenti di materiali vetrosi o polimerici, realizzati in modo da poter condurre la luce. Sono disponibili sotto forma di cavi e hanno la funzione di guide d’onda dielettriche (ovvero isolanti) che permettono di convogliare al suo interno un campo elettromagnetico di frequenza sufficientemente alta (frequenza simile all’infrarosso) con perdite estremamente limitate, per questo motivo sono impiegate nelle trasmissioni dati su grandi distanze.

  1. Fibra ottica monomodale
     la fibra ottica monomodale presenta un nucleo del diametro fra gli 8,3 ed i 10 μm, per questo motivo è indicata per tratte superiori a 2Km di lunghezza.
  2. Fibra ottica multimodale
     Le fibre multimodali hanno un diametro compreso tipicamente tra i 50 ed i 100 μm, questo fattore le rende in grado di “raccogliere” una maggior quantità di luce rispetto a quelle monomodali. In termini pratici, la dimensione del nucleo più grande semplifica i collegamenti e permette anche l’utilizzo di un’elettronica a basso costo. Viene utilizzata soprattutto per le comunicazioni a breve distanza e, in particolar modo, data la sua elevata capacità e affidabilità, per i collegamenti backbone. Le tipiche fibre multimodali hanno un ritmo binario medio che va dai 0,1 ai 100 Gbit/s, e possono percorrere distanze che vanno, rispettivamente, dai 2Km ai 100m (più che sufficienti per la maggior parte delle applicazioni locali). Tipicamente, la fibra ottica multimodale può sostenere un bit rate di 100 Mbit/s per distanze di massimo 2 km (100BASE-FX), 1 Gbit/s per distanze di massimo 1 km (1000BASE-SX) e 10 Gbit/s per distanze di massimo 550 m.

Per cablaggio si intende l’infrastruttura di collegamento che costituisce la rete attraverso la quale utenti ed apparecchiature sono collegati tra di loro.
Le tipologie di collegamento sono molteplici, ma quella di riferimento per il cablaggio strutturato è tipicamente a stella gerarchica.
La struttura a stella su più livelli di interconnessione fisica, offre un elevato grado di flessibilità, sia in fase di installazione iniziale che per i successivi ampliamenti. Il collegamento fisico dei componenti costituenti la rete come cavi, pannelli e connettori, si diramano, terminano e confluiscono in più nodi secondo schemi e necessità di utilizzo. Ognuno di essi alloggia in appositi elementi progettati e realizzati secondo precise indicazioni definite dagli enti normatori e per mezzo dei quali ne vengono assicurate protezione, affidabilità e prestazioni come placche portafrutto, scatole da parete, cassetti ottici, canalizzazioni ed armadi.